Dicembre 2018

È NATALE ANCORA
Il venire di Gesù nella Gloria.

Anche gli Angeli in cielo cambiano musica! Un segno dei tempi, ci verrebbe da dire! Da questo Natale gli Spiriti celesti, che nella notte Santa si rivolgono ai pastori, cantano la magnificenza del dono di Dio non più con le parole “Pace agli uomini di buona volontà”, quanto piuttosto: “Pace agli uomini amati dal Signore”. La nuova traduzione del testo evangelico, inserita nella liturgia recentemente, può aiutarci a riconoscere il Mistero del Natale di Gesù. Soprattutto a vedere il momento dell’incarnazione quale inizio di una narrazione che attraversa tutta la vita di Gesù orientandola al suo compimento: il ritorno del Signore tra noi; a leggere il realizzarsi del bene nella nostra esistenza attraverso lo sguardo di Gesù e a sentirci ancora e sempre amati dal Signore. Il Natale di Dio e il compimento della storia, stanno insieme sotto il segno dell’Amore.

Un insolito modo, questo, per contemplare l’adorato Bambino nel giorno del Suo Natale. Accogliamo ancora oggi il Suo donarsi a noi quale seme fecondo di Vita, per poterlo riconoscere quando sarà germogliato in noi, nel Suo manifestarsi finale: Lui, il Dio Amore che trasfigurerà, compiendolo, il nostro destino di Felicità. Quel giorno, l’ultimo, come leggiamo nei testi apocalittici, il cielo degli Angeli sarà oscurato, il sole si eclisserà definitivamente, la luna perderà la sua luce, le stelle cadranno dal cielo… Immagini evocative della condizione di fragilità dell’assetto del Cosmo, che non è eterno: come ha avuto un inizio, così avrà una fine. Tuttavia questo Cosmo, che per noi credenti è determinato da Dio, sarà salvato da Dio stesso, trasfigurandolo in casa dell’Emmanuele, il Dio con noi.

Quando questo accadrà? Solo il Signore lo sa. Come il Natale fu una meraviglia, così lo sarà la venuta finale del Signore. Non importa quando avverrà, ma, come i pastori a Betlemme accorsero festanti all’ udire l’angelico “Gloria a Dio”, così noi saremo capaci di gioire, se credenti, davanti alla Sua venuta finale. Il credente infatti, allorché saprà leggere il Mistero del Natale nel suo rinnovarsi nell’”oggi” della storia, sarà davvero pronto per il ritorno del Signore. Lo siamo già da ora, vegliando in questo Natale, capaci di leggere i segni dei tempi che cambiano, ed essere così, come cantano gli Angeli pur nelle diversità delle traduzioni: “Pace agli uomini di buona volontà, amati dal Signore”. Buon natale!

don Francesco Poli