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Appuntamenti

Dicembre 2023

03 DOMENICAI DI AVVENTO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
 INCONTRO GRUPPI ADO
 (Ado 2010 – 2009 – 2008 – in oratorio dalle 19.00 alle 21.00)
04 LunedìSCUOLA DI COMUNITÀ – catechesi adulti (Chiesa parr.: ore 8.30 e ore 17.30)
 Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
07 GiovedìVigilia Festa Immacolata
 17.00 – 18.30 Confessioni
 19.00 – 20.00 Adorazione eucaristica prima della S. Messa Festiva (ore 20.00)
08 VENERDÌIMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
10 DOMENICAII DI AVVENTO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
 INCONTRO GRUPPI ADO
 (Ado 2010 – 2009 – 2008 – in oratorio dalle 19.00 alle 21.00)
11 LunedìSCUOLA DI COMUNITÀ – catechesi adulti (Chiesa parr.: ore 8.30 e ore 17.30)
 Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
14 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
 Gr. Animatori (ore 21.00 oratorio)
15 VenerdìOggi esce il notiziario parrocchiale di Dicembre
17 DOMENICAIII DI AVVENTO FESTA DEL DONO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
 PREGHIERA E FESTA GRUPPI ADO – ANIMATORI (pomeriggio – sera)
18 LunedìPrima delle S. Messe: tempo per le CONFESSIONI (in Chiesa)
19 MartedìPrima delle S. Messe: tempo per le CONFESSIONI (in Chiesa)
21 GiovedìPrima delle S. Messe: tempo per le CONFESSIONI (in Chiesa)/td>
 ore 21.00 PREGHIERA GRUPPO ANIMATORI
22 VenerdìOre 16.00 – 18.00 tempo per le CONFESSIONI (in chiesa)
 Ore 20.30 Adorazione eucaristica e CONFESSIONI ADULTI
23 SabatoOre 9.00 – 11.00 e ore 15.00 – 18.00 Tempo per le CONFESSIONI (in chiesa)
24 DOMENICAIV DI AVVENTO Vigilia del SANTO NATALE
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00
 ore 15.00 – 18.00 Tempo per le CONFESSIONI (in chiesa)
 Ore 23.30 Chiesa parrocchiale – VEGLIA DI NATALE
 Ore 24.00 S. MESSA DI MEZZANOTTE
25 LUNEDÌSANTO NATALE
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – ore 17.30
 S. Rosario – 18.00
25 MARTEDÌS. STEFANO martire
 S. Messe: 7.30 – 10.00 – 18.00
31 DOMENICAFESTA SANTA FAMIGLIA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00
 Ore 18.00 MESSA FESTIVA CAPODANNO 2024 e TE DEUM di ringraziamento
(NB. Questo calendario pastorale può subire modifiche. Riferirsi nel dettaglio al Foglio settimanale degli avvisi).

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Editoriale

SO CHE MORIRÒ…

La nostra vita arriva a settant’anni a ottanta se ci sono le forze quasi tutti sono fatica e dolore. Passano presto poi noi ce ne andiamo

(Salmo 90, 10)

È solo il limite della morte a rendere possibile la vita: è la condizione di mortalità che fa di noi dei viventi. Non possiamo infatti pensare alla morte senza contemporaneamente pensare alla vita, anzi la stessa vita ha un senso compiuto allorché la morte non viene censurata. Così nella misura in cui vita e morte stanno insieme e la vita ha la meglio sulla morte, possiamo riconoscere come sia l’amore ciò a cui aneliamo. Scriveva Gabriel Marcel: “Amare qualcuno è dirgli: Tu non morirai”. In quanto umani abbiamo così il compito di tenere insieme nella nostra esistenza quotidiana la morte e la vita. Legare noi con quanti ci hanno preceduto nella vita, ci hanno dato vita, abbiamo condiviso vita… e ora sono morti. L’essere umano infatti è homo viator, un camminatore, in divenire continuo: morire e nascere. In ciò sta la sua crescita, la sua identificazione. Lo riconosce in modo efficacie S. Ignazio di Antiocchia: “Quando arriverò alla morte allora sarò un uomo”.

Purtroppo oggi il ricordo dei morti è sempre più rimosso, con il rischio che siano “dimenticati”, si raffredda sempre più velocemente il sentimento di gratitudine e la ricerca di una comunione vitale. Ne è un esempio il ricordo dei defunti nel giorno ad essi dedicato, sempre più un giorno come gli altri. E lo si è potuto constatare lo scorso due novembre nel cimitero: scarsa è stata la presenza della gente a manifestare pubblicamente la propria vicinanza a chi ci è stato vicino. La pratica della cremazione che si è rapidamente diffusa anche tra noi, al punto da coinvolgere oramai nove defunti su dieci, rischia di implementare questo fenomeno di “dimenticanza”.  Pensare la cremazione come distruzione del corpo può indurre a pensare che sia una scelta di chi non vuole più aver memoria di dove una persona finisca dopo la morte. La prassi della cremazione è, da un certo punto di vista, emblematica del nuovo contesto sociale in cui ci troviamo a vivere: la materia “serve” solo se è viva, priva di vita può essere ridotta per praticità e risparmio in polvere, al limite può essere trasformata in fertilizzante. 

Le generazioni che ci hanno preceduto avevano compreso che trattare i morti solo come dei morti significava mancare di umanità, mentre trattare i morti come se fossero stati dei vivi significava mancare di saggezza. I morti sono tali per sempre, ma vanno riconosciuti come coloro che sono stati donne e uomini per sempre partecipi della nostra comune umanità. Ricordarsi e custodire il corpo dei morti vuol significare il custodire e il fare memoria del debito che noi abbiamo verso quelle persone e quindi del nostro dovere verso la nostra storia, il passato, il presente e… il futuro. Non diamo spazio ad alcun “disgusto o repulsione” verso la materia in decomposizione. Per il corpo senza vita una semplice tomba, l’essere accolto nella terra è una cosa seria: è memoria, sito, meta di passi, luogo preciso in cui si sa che giace chi era vivo e ora è morto; ora è lì tra noi con i suoi resti in un luogo che gli abbiamo conservato e che ancora gli appartiene. Facciamo sempre più dei nostri cimiteri dei giardini, dei parchi dove sia bello e grazioso stare, coabitando: noi e loro; i vivi e i morti. Luoghi in cui noi cristiani possiamo sperimentare il dono della comunione dei santi.

don Francesco Poli

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Appuntamenti

Novembre 2023

01 MERCOLEDÌSOLENNITÀ DI TUTTI I SANTI
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
 ore 15.00 VESPRO E CORTEO AL CIMITERO
02 GiovedìCOMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI
 S. Messe: 8.00 – 18.00 – 20.00; ore 15.00 nel cimitero;
Gr. Animatori (ore 21.00 oratorio)
03 VenerdìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
04 SabatoOre 17.00 – 18.30 in Chiesa: Confessioni adulti
05 DOMENICAXXXI del TEMPO ORDINARIO Commemorazione IV Novembre
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
06 LunedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
09 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
11 SabatoOre 17.00 – 18.30 in Chiesa: Confessioni adulti
12 DOMENICAXXXII del TEMPO ORDINARIO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
13 LunedìSCUOLA DI COMUNITÀ – catechesi adulti (in chiesa parr.: ore 8.30 e ore 17.30)
 Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
16 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
 Gr. Animatori (ore 21.00 oratorio)
17 VenerdìOggi esce il notiziario parrocchiale di Novembre
18 sabatoOre 17.00 – 18.30 in Chiesa: Confessioni adulti
19 DOMENICAXXXIII del TEMPO ORDINARIO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
26 DOMENICASOLENNITÀ DI CRISTO RE
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
27 LunedìSCUOLA DI COMUNITÀ – catechesi adulti (Chiesa parr.: ore 8.30 e ore 17.30)
 Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
30 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
 Gr. Animatori (ore 21.00 oratorio)
(NB. Questo calendario pastorale può subire modifiche. Riferirsi nel dettaglio al Foglio settimanale degli avvisi).

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Editoriale

LAUDATE DEUM.

RESPONSABILE PREVENZIONE

La recente esortazione apostolica Laudate Deum, sulla cura del creato, si prefigge di dare continuità all’enciclica Laudato Sii, proponendo di leggere il tema ecologico in chiave ambientalista, lasciando così sullo sfondo la prospettiva più ampia di una “ecologia integrale”. I cambiamenti climatici  sarebbero così “evidenti” e “innegabili”, fino quasi al dileggio di chi non ne condivida completamente la prospettiva. Anche se suffragati da dati scientifici. Così Laudate Deumnon solo amplifica il dibattito sui temi ambientali urgenti, ma si presta, suo malgrado, come motivo di divisione tra posizioni differenti o contrapposte sul tema. E ciò, soprattutto all’interno della Chiesa. Individuo nella categoria della “prevenzione” una chiave di lettura delle sfide ambientali contemporanee ed essa ci permette di avvicinare le questioni concrete relative al degrado e allo sfruttamento del pianeta non immediatamente in prospettiva quantitativa, bensì inquadrandolo in un contesto più ampio, in una visione di senso dell’abitare la terra, capace di stimolare una riflessione sui comportamenti umani.  Interpretare dunque la categoria della prevenzione in senso lato, che muova dalla consapevolezza delle urgenze e dalla necessità di tutela della natura quale bene comune, in quanto bene di tutti.

Si impone così la necessità di un riesame critico di come la cultura attuale ha affrontato la modernità. Siamo tutti consapevoli che ci sono stati dei limiti interpretativi, cioè si è pensato il creato troppo spesso come realtà senza la bellezza e la dignità di creatura, e senza considerare le conseguenze concrete ad opera degli umani, allorché l’uomo ha agito con arroganza, mirando al dominio del mondo naturale.

La Chiesa nei suoi numerosi interventi, fino ai più recenti di papa Francesco, insiste sulla bellezza del cosmo e chiede all’uomo la disponibilità ad una nuova ecologia umana che miri a “rifare l’uomo” riconciliato con il creato. Ci troviamo in un preciso snodo storico: in questi ultimi decenni a livello globale si sente, infatti, la necessità di uscire dalla crisi della modernità, di superarne i limiti conseguenti al meccanicismo, economicismo, antropocentrismo, utilitarismo, che sono stati innalzati ad una fragile egemonia, carente di una radicata consistenza morale e culturale. 

In questa prospettiva le sfide ambientali come il cambiamento climatico e l’uso indiscriminato del territorio rappresentano, oggi, un grave e inderogabile tema controverso per la comunità mondiale.

 Infatti la terra e tutti i suoi ecosistemi costituiscono un dono prezioso che abbiamo ricevuto e che dev’essere trasmesso in modo corretto alle future generazioni. Cosicché, di fronte alle sfide globali – economiche, ambientali o sociali – siamo chiamati a vivere in modo da mostrare i valori del bene comune nonché il nostro rispetto verso la natura.

In un mondo dotato di risorse naturali “non illimitate” vogliamo promuovere uno stile di vita che prevenga (è questo il significato della prevenzione nel suo senso più alto) ogni forma di spreco e di abuso verso la natura e che favorisca una doverosa e saggia amministrazione di tutte le risorse. Le problematiche ambientali di cui si discute con urgenza e le sfide da affrontare come gli effetti dei cambiamenti intervenuti non hanno a che fare solo con gli aspetti tecnici. Etica, cultura e religioni sono elementi sostanziali per promuovere ed accrescere nella comunità mondiale stili di vita dai quali partire, se si vogliono affrontare le criticità ambientali assicurando uno sviluppo umano integrale. Soltanto con un’ecologia umana, che tenga conto dei diritti, ma anche delle responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri, si promuoverà un’integrale educazione ecologica. In questa prospettiva il tema centrale per il presente e il futuro è riuscire a fare in modo che l’umanità possa vivere in maniera dignitosa ed equa senza distruggere irrimediabilmente i sistemi naturali. A fronte della sfida globale che oggi ci aspetta, il profilo etico che emerge è riassumibile in alcune parole sintetiche, ma, al contempo, estremamente significative: vogliamo impegnarci non a dominare, ma a prenderci cura, migliorare, comprendere. La Chiesa, che non può essere “chiesa militante”, ma “Chiesa profetica”, propone quale cura della “casa comune” l’attivazione di un’etica della responsabilità che promuova un nuovo risveglio delle coscienze per un autentico rispetto verso la creazione e verso tutte le forme di vita, contemporaneamente verso una più operosa solidarietà nei confronti degli scartati della società, con un’assunzione di una responsabilità che metta al centro  dello sviluppo sostenibile i poveri, il pianeta e le giovani generazioni.  Una rinnovata responsabilità etica, di cui tutti siamo attori, a cui nessuno può sottrarsi e che parta da un serio esame di coscienza sui nostri comportamenti. È questa responsabilità la risposta più attrezzata per fronteggiare quel disagio della civiltà, sempre più manifesto, che è anche espressione di un’inadeguatezza del modo di pensare e delle pratiche di vita nei confronti delle sfide che l’attuale sviluppo del pianeta esige. Così potremo, sinceramente, dire: Laudate Deum.

don Francesco Poli

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Appuntamenti

Ottobre 2023

03 DOMENICAXXVI del TEMPO ORDINARIO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
 In settimana inizia la catechesi con i ragazzi in gruppo
06 VenerdìSETTIMANA DELLA COMUNITÀ INIZIO ANNO PASTORALE (Programma a parte)
 Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
07 SabatoConfessioni – ogni sabato pomeriggio (chiesa parr. 17.00 – 18.30)
08 DOMENICA XXVII del TEMPO ORDINARIO Festa Madonna del Rosario
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 17.30 solenne e Processione
11 MercoledìCatechesi in gruppi (ore 16.45 Oratorio)
12 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
13 VenerdìCatechesi in gruppi (ore 16.45 Oratorio)
15 DOMENICAXXVIII del TEMPO ORDINARIO Giornata missionaria parrocchiale
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
19 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
20 VenerdìOggi esce il notiziario parrocchiale di Ottobre
22 DOMENICAXXIX del TEMPO ORDINARIO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00
 Ore 19.00 oratorio Gruppi ADOLESCENTI (III media – I – II superiore)
23 LunedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
25 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
 Gr. Animatori (ore 21.00 oratorio)
26 SabatoOre 17.00 – 18.00 in Chiesa: Confessioni adulti
29 DOMENICAXXX del TEMPO ORDINARIO
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.00.
 INCONTRO FIDANZATI – SPOSI 2023 (Chiesa parr. S. Messa ore 18.00 Poi in Sala parr.)
30 LunedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
31 MartedìOre 17.30 – 18.30 in Chiesa: Confessioni adulti – ore 17.30 – 20.00 Adorazione eucaristica