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Appuntamenti

Maggio 2022

01 DOMENICAIII DOMENICA DI PASQUA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 9.00 Messa di Prima Comunione – 11.00 – 18.30
03 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
06 VenerdìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parrocchiale)
08 DOMENICAIV DOMENICA DI PASQUA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
10 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
12 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parrocchiale)
15 DOMENICAV DOMENICA DI PASQUA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
17 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
19 GiovedìAdorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parrocchiale)
20 VenerdìOggi esce il notiziario parrocchiale di Maggio
22 DOMENICAVI DOMENICA DI PASQUA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30

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Editoriale

RISORGI, ADESSO

“Cristo è risorto! È veramente risorto!” (Dalla Liturgia)

La Risurrezione di Cristo segna il rinnovamento della nostra vita come dell’intero creato. Uno dei segni caratteristici della fede nella Risurrezione è il saluto tra i cristiani ispirato alle parole: “Cristo è risorto! È veramente risorto!”. È una professione di fede e un impegno di vita. Infatti, da credenti viviamo della certezza che origina dal giorno di Pasqua, una speranza che non svanisce nemmeno nel tempo della prova, della sofferenza e della violenza come sperimentiamo in questi giorni. 

Tuttavia, oggi, questa fiduciosa serenità della fede che vive dell’esperienza pasquale, in molti cristiani è evaporata. Tra le pieghe della vita feriale la comunità credente sembra sempre più estraniata dall’esperienza di serenità che caratterizza quanti vivono settimanalmente la Pasqua del Signore. Al suo posto si va diffondendo nel vivere quotidiano, una sensazione di sfiducia, di impotenza e di crescente preoccupazione per i fatti drammatici che le vicende quotidiane ci costringono a subire. È il Venerdì Santo del XXI secolo. Il volto dell’uomo, come quello di Gesù, è schernito, insultato, ricoperto da sputi e percosso dall’uomo stesso. Volto e volti che si vedono nei campi di battaglia, sui barconi di un mare in tempesta, tra fila di donne e bambini in fuga dalla guerra. Il progresso economico, scientifico e tecnologico crescente e pervasivo avrebbe dovuto renderci più liberi, responsabili e fraterni. Invece le sue ramificazioni talora ci avvinghiano sempre più, facendoci rivedere quei demoni che, con tanto impegno, avevamo ritenuto sconfitti definitivamente. È questa una Pasqua attraversata dalla Croce di Cristo, una  Pasqua in cui Gesù grida ancora dalla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Questa preghiera di Gesù al Padre è anche oggigiorno raggiunta dalla nostra stessa preghiera a Dio: “Perché?”. Perché il male e il dolore innocente? La Pasqua di Resurrezione consegni la nostra invocazione di aiuto, la nostra preghiera, alla preghiera di Gesù al Padre. Gesù, uno di noi: Dio patisce insieme al suo popolo.  

Sentiamo la Sua Pasqua di morte e resurrezione come la nostra Pasqua di redenzione. Una redenzione che avviene attraverso il dolore e la sofferenza e non come invece vorrebbe una certa cultura nichilista: solo redenzione e liberazione dal dolore e dalla sofferenza. Sul modello ed esempio della Pasqua comprendiamo come, se necessario, l’uomo e la donna siano chiamati ad attraversare anche il dolore e la sofferenza. È appunto questa la testimonianza di  tutte le resistenze contro la violenza e il male oggi attestate nel mondo. Viene così richiamato il valore della lotta dentro la sofferenza e la violenza, quale dimensione catartica del vivere umano, dimensione che oggi sfugge sempre di più e che tuttavia costituisce il cuore dell’annuncio pasquale, attraverso il quale è possibile comprendere l’agire cristiano nel mondo e per il mondo. Uomini e donne impegnati nella lotta contro il dolore e la violenza, cercano di liberare l’uomo ferito e in esso il volto di Dio. Adoperandosi per lenire le sofferenze e le violenze su donne, uomini e bambini, si attua il miglior servizio all’umanità, si riconoscono e affermano valori fondamentali: la dignità umana, la libertà e la fraternità universale. Ecco, è proprio questo il miracolo della Pasqua: con il Cristo risorto il mondo cambia! Se ci uniamo a Lui il dolore, la sofferenza e i lutti cesseranno. Lui lo ha fatto per tutti e noi. Noi uniti a Lui, lo rendiamo possibile oggi. Buona Pasqua.      

don Francesco Poli

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Editoriale

DOVE ANDREMO, SIGNORE?

“Volete andarvene anche voi?” La domanda di Gesù risuona ancora attuale rivolta a noi che non ci siamo allontanati da questa esperienza di Chiesa, che non siamo andati via.  All’ interrogativo evangelico è Pietro apostolo  a rispondere prontamente: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna!” Mostrando così la sua fedeltà di discepolo e amico, come a dire: “Tu solo, Padre, sei il mio tesoro, sei la mia ricchezza”. E sia questa anche la nostra risposta a Gesù in questo inizio di cammino pasquale.

Analogamente ad una partita di calcio, la società odierna nella sua transizione prende posto in un metaforico stadio: le tifoserie occupano gli spalti e le tribune, si sta per dare inizio alla sfida. Al fischio d’inizio un fremito pervade tutti i partecipanti, è il segnale che si è arrivati al momento della verità: si vince o si perde. Non è previsto il pareggio. È la partita finale, la gara decisiva, due potenze si affrontano disputandosi il trionfo. Da una parte lo Spirito Mondano, con tutte le sue lusinghe e inganni; dall’altra Cristo potenza che debella il Male dalla terra. Sfida finale tra due poteri antagonisti, non uguali. Ed è così che si esprime la preghiera all’imposizione delle ceneri di inizio della quaresima: “Concedi a noi o Signore, di iniziare il combattimento cristiano, con l’osservanza di questo sacro digiuno, perché siamo fortificati dalla penitenza nella lotta contro gli spiriti del male”.

Nella partita decisiva tra la vita e la morte, tutti siamo invitati a prendere posizione, non è consentito il chiamarsi fuori o l’imparzialità. Quanti portano in sé, con il battesimo, i colori della “squadra di Dio” sono implicati nella partita tra la vita e la morte. Nessuno può dire di non essere fra i chiamati: vecchi, infanti, giovani e adulti siamo coinvolti: “radunate il popolo…. Chiamate i vecchi, riunite i fanciulli anche i lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo”(Gl 2, 16). 

Il Padre, in questa sfida decisiva ha schierato in campo, inviandolo tra noi, suo Figlio Gesù il quale ci porta alla vittoria attraverso la sua Croce. L’azione è decisiva: il donarsi tutto. Con il Suo sacrificio ha così opposto una resistenza totale all’avversario, rifiutando compromessi.  Si è dato tutto fino alla fine, aprendo la strada alla nostra vittoria: la via del ritorno al Padre.  La vittoria di Cristo sul Male è infatti la nostra liberazione: siamo stati riconciliati con Dio. In questa partita decisiva tra la vita e la morte vediamo in campo comportamenti diversi. All’avversario, lo spirito del male. compete la violenza, il sopruso, l’inganno e la menzogna, lo sfruttamento dei viventi. Mentre a Cristo e a noi, suoi discepoli, il Padre non consente di utilizzare le stesse armi dell’avversario. Monito accolto non quale atto di debolezza o sottomissione verso l’avversario, piuttosto quale  indicazione capace di alimentare l’unica e vera coscienza filiale che ci fa dire con Gesù: ”Tu solo, Padre, sei il mio tesoro, sei la mia ricchezza”. È infatti la fiducia obbediente e incondizionata di Gesù, a cui uniamo liberamente la nostra, che ci rende vittoriosi sulle realtà del mondo limitatamente volte a una sterile e angusta visione utilitaristica. È la Pasqua la sola e vera  vittoria che oggi ci consentirà di ripensare in maniera nuova la dignità umana e il valore inalienabile di ogni vita; è Essa la sostanza vitale, determinante, che ci converte a quel mondo nuovo che identifica come sua origine il Dio d’Amore. Per questo diciamo con Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna!”

don Francesco Poli

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Appuntamenti

Aprile 2022

01 VenerdìVia Crucis (ore 07.30 – 17.30 Chiesa parr.)
 Incontro di preghiera (ore 20.30 chiesa parr.)
03 DOMENICAV di QUARESIMA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
07 GiovedìGruppo biblico (ore 9.15 oratorio)
 Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
08 VenerdìVia Crucis (ore 07.30 – 17.30 Chiesa parr.)
 Incontro di preghiera (ore 20.30 chiesa parr.)
 Oggi esce il notiziario parrocchiale di Aprile – Pasqua
10 DOMENICADELLE PALME
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
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Appuntamenti

Marzo 2022

01 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Sala della comunità)
02 MercoledìLE CENERI INIZIO QUARESIMA
03 GiovedìGruppo biblico (ore 9.15 oratorio)
 Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
04 VenerdìVia Crucis (ore 07.30 – 17.30 Chiesa parr.)
06 DOMENICAI di QUARESIMA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
08 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
10 GiovedìGruppo biblico (ore 9.15 oratorio)
 Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
11 VenerdìVia Crucis (ore 07.30 – 17.30 Chiesa parr.)
 Incontro di preghiera (ore 20.30 chiesa parr.)
13 DOMENICAII DI QUARESIMA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
15 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
17 GiovedìGruppo biblico (ore 9.15 oratorio)
 Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
18 VenerdìVia Crucis (ore 07.30 – 17.30 Chiesa parr.)
 Incontro di preghiera (ore 20.30 chiesa parr.)
19 SabatoFesta di S. Giuseppe
20 DOMENICAIII DI QUARESIMA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
22 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
24 GiovedìGruppo biblico (ore 9.15 oratorio)
 Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
25 VenerdìVia Crucis (ore 07.30 – 17.30 Chiesa parr.)
 Incontro di preghiera (ore 20.30 chiesa parr.)
27 DOMENICAIV DI QUARESIMA
 S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.00 – 18.30
29 MartedìConferenza S. Vincenzo (ore 14.30)
31 GiovedìGruppo biblico (ore 9.15 oratorio)
 Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)