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Giugno 2019

BENE, MA NON BENISSIMO

Viviamo in un’epoca attraversata da quelle che potremmo chiamare “passioni tristi”. Viviamo cioè dominati da un senso di impotenza nei confronti degli accadimenti e di quella che sembra essere una crescente disgregazione sociale. La promessa dello scorso secolo, animata dal sogno di un progresso infinito come effetto dello sviluppo scientifico e tecnico, non si è realizzata: lo sviluppo della scienza e della tecnica non ci ha portato in un mondo di certezze, tali da consentirci di dominare la forza della natura e il futuro. Al contrario il passaggio al nuovo millennio ne ha ampliato le fragilità, decretandone, in taluni casi, il fallimento e gettando gli uomini nell’incertezza che si connota come una “tristezza”. Il filosofo Husserl lo scriveva già nel 1930: “Nei momenti di disperazione della nostra vita – come si ode ovunque – questa scienza non ha nulla da dirci. Le questioni che la scienza esclude per principio sono proprio le questioni scottanti della nostra infelice epoca per un’umanità abbandonata agli sconvolgimenti del destino. Sono le questioni che riguardano il senso o l’assenza di senso dell’esistenza umana in generale”. In effetti, anche se le tecnologie non cessano di progredire, il futuro resta più che mai imprevedibile, incerto e ciò mette l’umanità in una condizione di angoscia. 

La società contemporanea mostra di essere attraversata da una profonda crisi, crisi dei capisaldi stessi della nostra cultura Oggi, come pare evidente, l’uomo economico supplisce alla mancanza di significato, valore, con l’economia, che diventa pertanto il criterio della vita e per la vita. Così, nell’economicismo il mondo diventa merce che produce a sua volta un modello d’uomo e di vita inseparabili dagli stessi oggetti economici. Di fronte a tutto ciò si apre alla ragione, prima ancora che alla fede, la vera sfida: quella dell’urgente necessità di liberarsi del primato dell’aspetto economico che costringe ad essere “utenti – consumatori” per costruire, invece, relazioni tra persone, legami.  

Anche le recenti manifestazioni giovanili e studentesche, finalizzate ad una maggiore attenzione al rispetto della Terra, rivelano il fallimento dello scopo nella concezione di “modernità”: rendere l’uomo capace di cambiare a suo piacimento ciò con cui si relaziona. Così la nostra epoca, quasi attonita di fronte alla perdita di ogni presunta onnipotenza, si scopre radicalmente insicura. Ed è proprio il tema della sicurezza che oggi ha una “forza dominante”, continuamente evocata, quasi come un’ossessione. Ma la storia ci insegna che quando una società in crisi si riferisce in modo massiccio e irrazionale ad un tema, sempre lo stesso, non argomentando d’altro se non della necessità di proteggersi o di sopravvivere, non è remota la possibilità che tale società ritenga che ”in nome della salvaguardia dei propri superiori ideali” tutto sia permesso. Piuttosto, di fronte alla crisi epocale della nostra società è opportuno richiamare alla mente l’ultimo discorso di Martin Luther King, tenuto qualche giorno prima di essere assassinato: Dobbiamo rimanere vigili davanti alla grande rivoluzione. Dobbiamo prendere atto che al giorno d’oggi sta avendo luogo una grande rivoluzione. In un cero senso è una tripla rivoluzione: c’è una rivoluzione tecnologica, con l’impatto dell’automazione e della cibernetica; c’è una rivoluzione negli armamenti, con il sorgere di armi automatiche e nucleari; e poi c’è una rivoluzione dei diritti umani, con l’esplosione di libertà, che sta avendo luogo in tutto il mondo. Sì, viviamo in un’epoca di cambiamenti.

La forza dirompente del fattore economico nonché dell’innovazione, quali appaiono nella nostra società occidentale, sono di per sé portatori di soluzioni che possono migliorare la nostra esistenza: il progresso è sì un fenomeno inarrestabile, ma è erroneo pensare che sia ineluttabile nel suo tracciato e non governabile. Infatti, solo pensando, studiando, discutendo e decidendo concordemente e solidalmente come gestire i cambiamenti della società d’oggi e la spinta derivante dall’innovazione tecnologica, si troverà la via per non essere travolti e per un mutamento radicale della vita di tutti noi. È indispensabile conoscere cosa accade per saperlo governare. 

In definitiva, per un futuro sostenibile occorrerà concentrarsi sull’essere umano, riflettere su lui e per lui, non soltanto come slogan, ma in quanto punto di partenza sostanziale e imprescindibile per governare il cambiamento in atto. Come? Un esempio potrebbe essere garantire la diffusione delle competenze necessarie ai lavori del futuro. Valorizzare la centralità della persona significa anche investire in infrastrutture che rispondano ai bisogni della comunità, soddisfacendoli. Significa garantire il necessario per una vita dignitosa attraverso un reddito minimo universale, che crei una rete di sicurezza sociale senza disincentivare l’accesso al lavoro. Non ultimo, infine, porre all’attenzione una revisione del sistema fiscale con il passaggio ad una tassazione minore del lavoro e maggiore del capitale (a partire dai big del web). I benefici derivanti dalla tecnologia dovrebbero essere usufruibili da fasce più ampie della popolazione, più di quanto finora avvenuto. È auspicabile dunque la ricerca di una nuova “forma sociale delle tecnologie”, una forma che impone sia una forte componente educativa, sia anche la definizione di un nuovo modello economico e sociale più inclusivo e universale.

don Francesco Poli

Giugno 2019

Settembre 2019

01 DOMENICA XXII DEL TEMPO ORDINARIO
  Giornata per la custodia del creato.
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 11.30 – 18.30
06 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 7.00 Chiesa parrocchiale)
  Inizio Festa dell’oratorio S. Giovanni Bosco
08 DOMENICA XXIII DEL TEMPO ORDINARIO
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
12 Giovedì Inizio festa Beata vergine del Rastello
  (Chiesa di S. Pietro ore 16.00)
  Adorazione eucaristica (ore 7.00 Chiesa parrocchiale)
15 DOMENICA  XXIV DEL TEMPO ORDINARIO
  Conclusione Festa dell’oratorio Cà don Bosco
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
16 Lunedì Festa Beata Vergine del Rastello.
  In CHIESA PARROCCHIALE:
  ore 19.30 Rosario; S. Messa solenne e poi processione in via Mentana e alla chiesa di S. Pietro ai campi)
19 Giovedì Adorazione eucaristica (ore 7.00 Chiesa parrocchiale)
20 Venerdì Oggi esce il notiziario parrocchiale di Settembre
Giugno 2019

Agosto 2019

02 Venerdì (1° del mese) Santo Perdono d’Assisi
  Adorazione eucaristica
  (ore 7.00 Chiesa parrocchiale)
04 DOMENICA XVIII DEL TEMPO ORDINARIO
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
06 Martedì FESTA DELLA TRASFIGUARAZIONE
07 Mercoledì Festa liturgica di S. Sisto II Patrono delle parrocchia
09 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 7.00  Chiesa parrocchiale)
11 DOMENICA  XIX DEL TEMPO ORDINARIO
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
15 GIOVEDÌ     ASSUNZIONE DI MARIA AL CIELO
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 Chiesa di  S. Sisto in Agris)  
  10.00 – 11.30 – 18.30
16 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 7.00  Chiesa parrocchiale)
18 DOMENICA  XX DEL TEMPO ORDINARIO
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
23 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 7.00  Chiesa parrocchiale)
25 DOMENICA  XXI DEL TEMPO ORDINARIO
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
26 Lunedì Festa di S. Alessandro patrono della Diocesi
30 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 7.00  Chiesa parrocchiale)
Giugno 2019

Luglio 2019

05 Venerdì (1° del mese) Adorazione eucaristica
(ore 7.00 Chiesa parrocchiale)
07 DOMENICA XIV DEL TEMPO ORDINARIO
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 11.30 – 18.30
12 Venerdì Adorazione eucaristica
(ore 7.00 Chiesa parrocchiale)
Spettacolo di chiusura Centro Ricreativo Estivo (ore 20.45 Oratorio)
14 DOMENICA  XV DEL TEMPO ORDINARIO
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
19 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 7.00  Chiesa parrocchiale)
21 DOMENICA  XVI DEL TEMPO ORDINARIO
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
26 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 7.00  Chiesa parrocchiale)
28 DOMENICA  XVII DEL TEMPO ORDINARIO
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
Maggio 2019

La collaborazione familiare si prepara all’impatto con l’intelligenza artificiale

Le nuove tecnologie, nella loro massiccia e pervasiva diffusione, si sono impadronite, quasi soggiogandole, anche delle nostre case. Ne hanno consapevolezza quanti quotidianamente lavorano in esse come collaboratori familiari, colf e assistenti a vario titolo- e sono in prevalenza donne – impegnati in molteplici lavori relativi sia a contesti domestici sia a rapporti con persone particolarmente fragili e vulnerabili quali minori e anziani.  È anche in questo ambito che l’apporto di questa innovativa cultura della tecnica sta modificando profondamente la nostra società, come già avvenne con l’utilizzo della macchina a vapore, tre secoli fa.  La rivoluzione attuale, quella che ci coinvolge più direttamente, che chiamiamo 4.0 – perché si congiunge alle tre precedenti – è emersa inizialmente attraverso “The game”, i videogiochi, e si rivela ora in tutta le sue potenzialità e multiforme utilità. In ogni caso la sua rapida ed incalzante diffusione non dovrà trovarci impreparati.  

Recentemente, durante la plenaria di febbraio a Strasburgo, gli Eurodeputati hanno espresso il loro voto relativamente alla politica industriale in materia di robotica e intelligenza artificiale. È stato tutt’altro che uno stop alle nuove tecnologie che, se regolamentate in maniera trasparente, potranno, nel loro utilizzo, vivamente integrare la dimensione etica del nostro esistere e presumibilmente saranno una potenziale risorsa per arricchire le nostre vite incrementando ulteriormente le capacità, migliorandole, di noi singole persone per il nostro comune bene. 

Il punto di esordio e la prospettiva di scenario è, complessivamente, positiva: l’intelligenza artificiale sembra poter essere in grado di trasformare la società, come già fece la macchina a vapore tre secoli fa: la società si sta dunque evolvendo verso una più decisa prosperità, una migliore e maggiore tutela delle condizioni di salute per tutti e innovative opportunità di lavoro: alcune professioni saranno modificate e se ne avvicenderanno di nuove. Le trasformazioni e i cambiamenti interesseranno anche il settore domestico e la cura delle persone. Inoltre un più rilevante impiego della robotica e dell’intelligenza artificiale, oltre a limitare il rischio di esposizione degli esseri umani a condizioni nocive e pericolose, creerebbe innovative, più ampie e tutelate opportunità di lavoro dignitoso e di qualità nonché un incremento della produttività. Non mancano le criticità: Il colosso della consulenza McKinsey ha precisato che una rapida adozione dei processi di automazione da parte delle aziende può potare, da qui al 2030, al licenziamento di 800 milioni di persone. Un continente di disoccupati! La prospettiva è che se alcuni riusciranno ad adattarsi, riorganizzandosi, e rientrare nel mondo del lavoro, altri no. Una partita, dunque, quella delle nuove tecnologie, tutta da giocare anche perché, come sostengono i ricercatori del FMI, la loro diffusione sarà determinante nell’incremento del PIL, ma anche nell’accrescere, dilatandole, le diseguaglianze sociali.

Si apre in questi anni per la società, per la Chiesa nonché per le molteplici realtà che operano nel mondo del lavoro, una sfida culturale e sociale decisiva, una sfida che siamo chiamati a raccogliere e declinare nella visione del bene comune, della solidarietà, della dignità della persona e del lavoro.  Una particolare attenzione dovrà essere posta sia a formare e riconvertire la forza lavoro di cui disponiamo al fine di rispondere alle prossime emergenti esigenze; sia a garantire la dignità della persona umana e il suo diritto ad un decoroso lavoro. 

don Francesco Poli

Maggio 2019

Giugno 2019

02 DOMENICA ASCENSIONE
Mandato agli ANIMATORI CRE
(ore 10.00)
ANNIVERSARI MATRIMONIO
(ore 11.30)
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
07 Venerdì Adorazione eucaristica
(ore 17.00 Chiesa parr.)
09 DOMENICA DI PENTECOSTE
CA’MARE (Adolescenti a Pinarella di Cervia, fino al 15 giugno)
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 11.30 – 18.30
14 Venerdì Adorazione eucaristica
 (ore 07.00 del mattino, Chiesa parr.)
16 DOMENICA  SANTISSIMA TRINITÀ
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
17 Lunedì Inizio Centro Ricreativo Estivo
(Oratorio: da lunedì a venerdì fino al  12 luglio)
21 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
Oggi esce il notiziario parrocchiale di Giugno
23 DOMENICA CORPO E SANGUE DEL SIGNORE
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
24 Lunedì Inizio II Settimana Centro Ricreativo Estivo (Oratorio: da lunedì a venerdì fino al 12 luglio)
28 Venerdì Adorazione eucaristica
 (ore 07.00 Chiesa parrocchiale)
29 Sabato Festa S. Pietro e Paolo
30 DOMENICA XIII TEMPO ORDINARIO 
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 11.30 – 18.30
Aprile 2019

ARIA DI PASQUA

È la Pasqua del Signore!
È il giorno del Signore.
È il giorno del passaggio dalla morte alla vita.
Gli altri… i giorni del tradimento, dell’abbandono, del ripudio, dell’abiura,
dello sconforto,… del livore, dello scandalo…
sono la quotidianità, i nostri giorni, e sono parte della vita.

Ecco! È Pasqua!

Non bastano brevi, occasionali attimi per meditare e gustare appieno il mistero di questo rivoluzionario evento per il quale tutti noi cristiani dovremmo esprimere rendimento di grazie a Dio. Grazie al Padre celeste per la Pasqua, un dono. Grazie a Gesù di Nazaret, l’unigenito figlio, Colui che, adempiendo la volontà del Padre, ci ha concesso, con la sua offerta, la possibilità di vivere siffatta gioia. E grazie allo Spirito Santo di Dio nel quale lo viviamo.

È fondamentale accingerci a celebrare la Pasqua glorificando e magnificando Dio: è questo un rituale che consente di sentirci intimamente esistere e vivere “l’aria nuova” che effluisce, si riversa da questa celebrazione solenne. Saremo così nella condizione di comprendere in che modo vivere la Pasqua non sia soltanto adempiere un precetto. Vivere la Pasqua sarà, pertanto, un inoltrarsi, comprendendolo, nel senso e nella rilevanza di questo Mistero di morte e resurrezione. Sarà conoscere, dunque, penetrandolo, il rapporto tra l’Eucarestia e la Pasqua, che implica il ricominciare la vita in maniera conforme al Risorto. 

Anche se, innegabilmente, per molti devoti, fedeli cattolici “vivere la Pasqua”, realisticamente, si semplifica in un vivere una tradizione religiosa. Nondimeno cresce, in molti cristiani, più o meno osservanti, una certa capacità emozionale: all’esperienza pasquale si propone, offrendolo, “un che” di nuovo, anche quando non è espresso in modo palese, esplicito, nel nostro agire ecclesiale. La pratica religiosa ci rende manifesto che la lettura di questo straordinario, luminoso segno divino, ancora ignoto alla nostra conoscenza, non è esprimibile pienamente se non attraverso l’attività mistica dello Spirito Santo. Solo partendo dalla nostra lode a Dio e riconoscendo ciò che Gesù ha fatto per noi, potremo essere consapevoli dell’evento di oggi, Pasqua, e avvertiremo l’impellenza di viverla, lasciando crescere in noi l’esigenza profonda di riconoscere le ragioni del dono che il Padre celeste ci fornisce attraverso il particolare disegno del Figlio, sorgente di vita, risposta totale per l’uomo. 

Quale il significato, il senso, per noi, oggi di “rinascere in Cristo”? Essere rinnovati nella Pasqua di Gesù? Solo chi conosce e si addentra in questo Mistero potrà intenderne veramente la liturgia. L’evento pasquale, è inspiegabile e inafferrabile per la sola ragione: è indispensabile la Fede. Essa sola allarga il nostro sguardo, avvicinandoci al modo di vedere di Dio. È questa la prospettiva che ci consentirà di “vedere” il corpo del Risorto che entra a porte chiuse nel cenacolo. “Sentire” la sua voce dirci: “Porgi qua il tuo dito e vedi le mie mani: e porgi la mano e mettila nel mio costato e non voler essere incredulo, ma credente”. È così! se viviamo questo evento pasquale nella fede, sapremo comprendere il senso di essere afferrati dal Mistero della Pasqua di Gesù. E la testimonianza cristiana avrà tutta un’altra aria! 

don Francesco Poli

Aprile 2019

Maggio 2019

01 Mercoledì RITIRO CRESIMANDI (ore 08.30 – 18.00 ritrovo Oratorio) INIZIO MESE MARIANO Con S. Messe serali nel quartiere (vedi programma a parte).
02 Giovedì Gruppo Biblico (ore 9.15 Oratorio)
Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
03 Venerdì Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
04 Sabato CONFESSIONI genitori e familiari Messa prima Comunione (ore 17.00 – 18.30 Chiesa parr.)
05 DOMENICA III DI PASQUA
MESSA DI PRIMA COMUNIONE
S. Messe orario Festivo: 7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
06 Lunedì Consiglio Pastorale parrocchiale (ore 20,45 Casa della comunità)
07 Martedì Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
08 Mercoledì Catechesi in gruppi (ore 16.30 Orat.)
Assemblea dei catechisti (ore 18.00 Casa della comunità)
09 Giovedì Gruppo Biblico (ore 9.15 Oratorio)
Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
12 DOMENICA  IV DI PASQUA
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
14 Martedì Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
15 Mercoledì CHIUSURA ANNO CATECHISTICO
(ore 16.30 Ritrovo Oratorio e pellegrinaggio alla MADONNA DEI CAMPI – Stezzano)
16 Giovedì Gruppo Biblico (ore 9.15 Oratorio)
Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
17 Venerdì Oggi esce il notiziario parrocchiale di Maggio
18 Sabato CONFESSIONI Padrini/Madrine, genitori e familiari CRESIMANDI (ore 16.00 – 18.30 Chiesa parr.)
19 DOMENICA V DI PASQUA
SANTE CRESIME (ore 17.30)
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 – 11.30 – 17.30
22 Mercoledì Messa mese di maggio
(ore 20.00 nel quartiere)
23 Giovedì Gruppo Biblico (ore 9.15 Oratorio)
Adorazione eucaristica
(ore 17.00 Chiesa parr.)
Pellegrinaggio mariano
(ore 13.45 partenza)
25 Sabato FESTA AVIS (Fino al 02/06)
26 DOMENICA VI DI PASQUA 
S. Messe orario Festivo:
7.30 – 10.00 11.30 – 18.30
29 Mercoledì Messa mese di maggio
(ore 20.00 nel quartiere)
30 Giovedì Adorazione eucaristica
(ore 17.00 Chiesa parr.)
31 Venerdì Messa Chiusura mese di maggio
(ore 20.00 Suore Sacramentine)
Marzo 2019

Cammini e fallimenti.

La quaresima tempo di grazia.

Camminare e fallire. Tale è la condizione umana, tanto individuale quanto comunitaria, e riguarda contestualmente e distintamente ciascuno, la società e la Chiesa. Anche la consueta quotidianità della vita non ci mette al riparo da errori, disinganni, insuccessi, sconforto. Questi, infatti, vanno annoverati nella dinamica delle relazioni. Nessuno è al riparo da sconfitte e conseguenti delusioni, in specie relazionali ed educative, ed è questa consapevolezza che, in particolare nel periodo di Quaresima, può far sì che il nostro tempo sia determinato dalla Grazia così che possiamo riconoscere quali e quanti siano i nostri limiti. 

L’aspirazione e la volontà di trovare soluzioni efficaci e “certificate” ai molteplici problemi e alle sfide che affliggono, allarmano e inquietano la società moderna, come anche la Chiesa contemporanea, rischiano di condurre ad una ricerca di tattiche, strategie tanto estreme quanto controproducenti e tali da favorire una condizione di sfiducia e delusione che ci identifica come dei disillusi frustrati e sconfortati.

 Anche ad un attento esame, non esiste un efficace metodo che ci permetta di affrontare le criticità del vivere oggi, soprattutto quella indifferibile dell’educazione. Se qualcuno l’avesse trovato, esso, oggi, sarebbe presumibilmente un copyright protetto, inviolabile, di qualche multinazionale. Peraltro neanche Gesù possedeva valide formule educative, come conferma il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro, l’abbandono degli apostoli, gli insulti della folla…Tutti destinatari di possibili positive relazioni e sessioni di “formazione permanente”! Ogni giorno ci adoperiamo, con impegno, sia come genitori sia come educatori nel mondo della scuola, della Chiesa e in ogni ambito della società, per formare le nuove generazioni nel confronto continuo di una permanente scuola. Ma la nostra dedizione e diligenza non ci protegge, esentandoci, da delusioni e fallimenti. In modo particolare se si considera che “l’atto di educare” si sviluppa sempre nell’incontro tra volontà libere.  

Cogliamo allora questo tempo di Quaresima come un “tempo utile”, idoneo per riaffermare che quello pedagogico è un compito imprescindibile per la comunità, svincolandoci dalla lusinga di poterlo realizzare in ogni caso con esiti positivi o imputando eventuali insuccessi alla nostra negligenza, sconsideratezza o faciloneria nell’esercizio del magistero. Un compito tanto più responsabile quanto più si sarà preparati, esperti, competenti nel considerare ed includere la possibilità di errori o fallimenti anche solo parziali e temporanei nell’attuazione di percorsi educativi orientati alla crescita e alla maturità. Ogni itinerario formativo/istruttivo promosso per le giovani generazioni dai più diversi soggetti dediti ad attività didattiche sarà bene che sia proposto con realismo. E Dio stesso, quale ci appare nel testo biblico, nel tracciare itinerari educativi per il Suo popolo, l’umanità, non solo ne previene eventuali limiti o fallimenti, ma li prevede anche, pronto a porvi rimedio con l’infinita Sua clemenza e il Suo amore. Ne è esempio la parabola della zizzania e del buon grano; così in ambito pedagogico, pur seminando “il buon grano”, succede che possa crescere il seme della zizzania. E noi, sull’esempio di Dio Padre continuiamo a seminare, mai stanchi e sempre fiduciosi. 

Anche se cammini e fallimenti sono consueta quotidianità in quello che talora appare come il deserto del vivere oggi, non possiamo rinunciare a ruoli educativi benché consapevoli che ciò non ci risparmierà fatiche e insuccessi. Appare impervio il cammino, ma in realtà sono le impervietà ad essere cammino; lo Spirito guiderà ogni buon educatore ispirandogli consiglio perché, pur attraverso prove e sfide, acquisisca quella spirituale paternità e maternità che ne rende il compito una missione di autentica credibile testimonianza.

don Francesco Poli

Marzo 2019

Aprile 2019

02 Martedì Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
04 Giovedì Gruppo Biblico (ore 9.15 Oratorio)
  Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
05 Venerdì Ore 7.30 e 17.30 Via Crucis in Chiesa
  Ore 20.30 VANGELO E CARITÀ –  in oratorio Incontro con la fondazione BOSIS
07 DOMENICA V DI QUARESIMA 
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
09 Martedì Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
11 Giovedì Gruppo Biblico (ore 9.15 Oratorio)
  Adorazione eucaristica (ore 17.00 Chiesa parr.)
12 Venerdì Ore 7.30 e 17.30 Via Crucis in Chiesa
  Ore 20.30 Via Crucis ritrovo in Chiesa
  Oggi esce il Notiziario parrocchiale di APRILE
14 DOMENICA DELLE PALME – SETTIMANA SANTA
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
  ORE 15.30 PRIMA CONFESSIONE (Sacramento del perdono con i Fanciulli del II anno di IC)
21 DOMENICA PASQUA DI RESURREZIONE
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
22 Lunedì dell’Angelo S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 18.30 a S. Sisto in Agris
23 Martedì Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)
24 Mercoledì Catechesi in gruppi (ore 16.30 Orat.)
26 Venerdì Catechesi in gruppi (ore 16.30 Orat.)
28 DOMENICA IN ALBIS
  S. Messe orario Festivo:
  7.30 – 10.00 – 11.30 – 18.30
  RITIRO SPIRITUALE FANCIULI MESSA PRIMA COMUNIONE (09.30 – 17.30 oratorio)
29 Lunedì Incontro padrini/Madrine Cresima (Sala della Comunità ore 20.30)
30 Martedì Conferenza S. Vincenzo (ore 14.30 Casa della comunità)